Attivare alleanze locali per l’innovazione territoriale

Un percorso di ascolto, facilitazione e co-progettazione per accompagnare il Comune di Reggio Emilia nella costruzione di un gruppo di stakeholder attivo, informale e orientato all’azione attorno al Parco Innovazione.

La richiesta

Rafforzare il coordinamento tra gli attori locali dello sviluppo e dell’innovazione, superando collaborazioni frammentate. Il progetto punta a creare un gruppo stabile e coeso attorno al Parco Innovazione, con una visione condivisa e iniziative comuni a beneficio del territorio.

La sfida per noi

Bilanciare informalità e legittimazione istituzionale: facilitare un dialogo autentico tra stakeholder molto diversi (enti pubblici, imprese, centri di ricerca, fondazioni), ognuno con priorità e linguaggi propri, evitando che il gruppo si trasformasse in un contenitore vuoto o troppo formale. Abbiamo lavorato per creare uno spazio di confronto costruttivo, dove l’identità del gruppo potesse emergere senza forzature, e dove si potesse co-progettare con visione ma anche con concretezza.

Cosa abbiamo fatto

Colloqui individuali con i referenti delle principali organizzazioni coinvolte per raccogliere bisogni, aspettative e visioni sul futuro del gruppo.
Value Network Mapping per mappare relazioni, competenze e risorse condivise tra gli attori presenti
Retrospettiva collaborativa basata sul metodo “Starfish” (start-stop-more-less-keep) per riflettere su pratiche efficaci, limiti e potenzialità del lavoro comune passato.
World Café per identificare temi prioritari e costruire un primo vocabolario comune tra stakeholder.
Scenari di futuro possibile e pre-mortem per esplorare visioni, aspettative e rischi, stimolando una riflessione sul valore e la sostenibilità del gruppo nel tempo.
Discussione aperta sulla governance per immaginare forme di coordinamento leggere ma efficaci, bilanciando informalità e riconoscimento istituzionale.
Raccolta di proposte per iniziative future (eventi, strumenti, manifesti, format) come primo passo verso l’attivazione concreta del gruppo.Abbiamo progettato e facilitato un percorso partecipativo articolato in tre incontri.
Il lavoro è partito da un’attività di ascolto preliminare, utile a raccogliere visioni, aspettative e criticità dal punto di vista dei diversi stakeholder coinvolti. Gli incontri hanno avuto l’obiettivo di rafforzare le relazioni, sviluppare una visione condivisa sul ruolo del gruppo e sperimentare strumenti di governance leggera, per rendere sostenibile e continuativa la collaborazione tra attori pubblici e privati.
L’approccio è stato centrato sull’interazione, la messa in comune di idee e la generazione di prime azioni concrete.

Ti interessa la facilitazione?

Scrivici e raccontaci il progetto che hai in mente.

Non hai un’ idea chiara, ma dubbi o curiosità? Cominciamo con una chiacchierata: ri raccontiamo meglio cosa facciamo e cosa lo facciamo, e proviamo a capire insieme cosa potrebbe funzionare per te.

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